Bollino SIAE: varato il regolamento che lo rende obbligatorio

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, in data 6 aprile 2009, il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 31 del 23 febbraio 2009.

Tale decreto contiene il regolamento che rende obbligatorio il contrassegno SIAE da apporre su supporti fono e videografici, sui supporti contenti programmi per elaboratore e su quelli multimediali. Vengono elencate dettagliatamente (art. 2) caratteristiche e tipologia del famoso “bollino” di cui all’articolo 181 bis della legge n. 633/41 (diritto d’autore), la collocazione del contrassegno sul supporto (art. 3), le modalità di richiesta alla SIAE e rilascio da parte della stessa società (art. 4), dichiarazione identificativa sostitutiva del contrassegno (art. 6), utile in alcuni casi particolari.

Sicuramente l’emanazione di questo decreto sarà oggetto di dibattito, in un campo dove spesso l’azione della SIAE è stata criticata. A nostro avviso, invece, è fondamentale combattere la pirateria con ogni mezzo, anche quando questo significa burocrazia. Il lavoro degli autori delle opere dell’ingegno va in qualche modo tutelato. Il problema è ancora più evidente quando si tratta di musica. Iniziative di musica cosiddetta “free”, lasciano il tempo che trovano, poichè ad ascoltare gli mp3 dei siti che la incoraggiano, si può constatare come quella musica non venderebbe che zero o pochissime copie se immessa sul mercato “tradizionale”.

Dietro le canzoni che accompagnano la nostra vita,  c’è il lavoro di ideazione di autori, compositori, arrangiatori che va assolutamente retribuito. Sempre se vogliamo ancora musica in futuro…

In ogni caso, i sostenitori della musica codsiddetta “free” dovrebbero spiegare come mai non si lamentano e pagano le parcelle dell’avvocato o di qualsiasi professionista a cui si rivolgono. Anche i professionisti dovrebbero dunque prestare “gratis” i loro servizi?

E’ evidente dunque la necessità di rispettare il lavoro dei musicisti e degli autori e riconoscere loro il giusto compenso. Il diritto d’autore non è una tassa!

Che ne pensate?

Domenico A. Di Renzo - MpA

Autore di testi iscritto SIAE e diplomato al CET, la scuola di musica di Mogol, frequentata grazie a una borsa di studio SIAE. Collabora con alcuni artisti emergenti per i quali ha curato i testi del disco di esordio. Ha ideato MUSICApuntoAMICI nel 1999, agli albori di internet in Italia, quando realizzare un sito non era così scontato (e semplice) come oggi. Cura i profili social e alcune rubriche del sito. Ha scritto un corso di metrica online e tiene corsi completi per autori di testi presso scuole di musica. Laureato in Giurista d'impresa e della Pubblica amministrazione, è esperto in diritto del lavoro e in diritto d'autore. Biografia completa su www.domenicodirenzo.it.

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