Corso di metrica: 4, l’accento tonico e il verso

corso di metricaBenvenuti alla nuova lezione del corso dedicato alla metrica nei testi di canzoni. Come al solito, alla fine dedicherò uno spazio alla correzione degli esercizi della scorsa lezione.

Finora, abbiamo parlato di incontri di vocali nelle parole e nei versi e abbiamo visto come in entrambi i casi sia necessario capire dove cade l’accento nelle parole. Per essere più precisi, quale delle sillabe che costituiscono una parola ha un accento più marcato delle altre. Nella lingua italiana scritta, salvo i casi di accenti che cadono sull’ultima sillaba o di parole che a seconda dell’accento possono avere un significato diverso (es. àncoraancòra) l’accento non viene riportato.

Nel caso dei versi di canzoni, capire dove cade l’accento è fondamentale per non “sacrificare” alla metrica la lingua italiana (discorso già affrontato nella seconda lezione).

A seconda della sillaba dove cade l’accento tonico, si possono distinguere diversi tipi di parole. Ecco qui di seguito l’elenco:

  • tronca: quando l’accento cade sull’ultima sillaba. Es. so-cie-, cit-.
  • piana: quando l’accento cade sulla penultima sillaba. Es. -dre, cuò-re, te--ro;
  • sdrucciola: se l’accento cade sulla terzultima sillaba: Es. à-ni-ma, -ve-re, -vo-lo;
  • bisdrucciola: se l’accento cade sulla quartultima sillaba: Es. -te-me-lo, par--te-glie-ne;
  • trisdrucciola: se l’accento cade sulla quintultima sillaba. Es. fàb-bri-ca-te-la.

Conoscendo bene l’argomento “accento tonico”, è possibile adesso analizzare i vari tipi di versi esistenti nella lingua italiana. Infatti, per calcolare la lunghezza di un verso è necessario contare quante sillabe ci sono e, nel farlo, tenere conto anche delle posizioni degli accenti.

Nella lingua italiana esistono diversi tipi di verso il cui nome è distinto in due parti. La prima parte tiene conto del numero di sillabe che lo compongono. La seconda parte, invece, dalla posizione dell’ultimo accento ritmico. Conoscendo entrambi gli elementi sapremo calcolare con facilità e correttamente qualsiasi tipo di verso.

I versi della lingua italiana possono essere costituiti da 2, 3, 4… e così via fino a 14 sillabe, prendendo rispettivamente i seguenti nomi:

  • bisillabo
  • trisillabo
  • quaternario
  • quinario
  • senario
  • settenario
  • ottonario
  • novenario
  • decasillabo
  • endecasillabo
  • dodecasillabo
  • tetradecasillabo

Per calcolare correttamente la lunghezza del verso, bisogna a questo punto vedere dove cade l’accento tonico. Per noi autori di testi, basta questo per avere la corretta misura di un verso. Infatti:



Il mare si calmò (Il-ma-re-si-cal-)

per noi autori è un senario tronco, poiché basta una frase musicale di sei note per cantarlo agevolmente (ovviamente dando per scontato che anche gli accenti musicali cadano sulle sillabe corrette, che nell’esempio ho sottolineato).

Per completezza di informazione, aggiungo però che nella lingua italiana, la metrica prevede una regola fondamentale per la giusta denominazione di un verso. Ecco la regola:

Trovata la sillaba su cui cade l’ultimo accento ritmico se ne aggiunge SEMPRE un’altra, sia che esista veramente (verso piano), sia che non esista (verso tronco), sia che ne esistano due (verso sdrucciolo).

Come al solito, ecco gli esempi:

Un-sac-co-di--ne —> 6 sillabe; SENARIO PIANO (5+1 e accento sulla penultima)

U-na-don-na-si-spo- —-> 7 sillabe ma in realtà è un OTTONARIO TRONCO (7 sillabe+1 e accento sull’ultima)

Na-sco-sto-nel-l’à-ni-ma —> 7 sillabe ma è un SENARIO SDRUCCIOLO (5 sillabe +1 e accento sulla terzultima)

Come al solito, ecco gli esercizi di questa lezione. L’appuntamento è per la prossima con un argomento molto interessante: la rima.

Esercizio n. 1
Fate la sillabazione corretta indicando anche gli accenti e il tipo di parola (piana, tronca…) dei seguenti vocaboli.

acrobata, casa, facile, testimone, liberatene, capitò, età, accorgetevene, casa, stella

Esercizio n. 2
Leggete i seguenti versi e riportate la sillabazione corretta secondo le regole apprese nelle lezioni precedenti nonché la disposizione dell’ultimo accento di ogni verso e il calcolo del verso stesso secondo le regole apprese oggi.

S’ode a destra uno squillo di tromba

Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai per una selva oscura

Delle madri dolorose
sono i palpiti sospesi

======
Soluzione all’esercizio della scorsa lezione
Questa la sillabazione corretta, completa delle elisioni.

C’è -u-na-vo-ce-nel-la-mi-a-vi-ta
ch’av-ver-to-nel-pun-to-che-muo-re;
vo-ce-d’unac-cor-sa-ne-lan-te,
chal-po-ve-ro-pet-to-s’af-fer-ra
per-dir-tan-te-co-se-poi-tan-te
Quan-da-ve-vo-tan-to-bi-so-gno
di-pa-ne-di-com-pas-sio-ne
d’a-ve-ra-fi-ni-re-co-sì
mi-sen-tii-dun-trat-to-dac-can-to
U-na-not-te-dal-le-lun-go-re

INDICE DEL CORSO -

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Note:
Scritto da Domenico A. Di Renzo per
www.musicapuntoamici.it
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Domenico A. Di Renzo - MpA

Autore di testi iscritto SIAE e diplomato al CET, la scuola di musica fondata da Mogol. Collabora con diversi artisti emergenti per alcuni dei quali ha curato i testi del disco di esordio. La musica è la sua più grande passione. O meglio, quella arrivata prima nella sua vita. Con gli anni è arrivato il primo computer, il primo contratto internet e con essi l’amore per l’informatica. Ha ideato MUSICApuntoAMICI nel 1999, agli albori di internet in Italia, quando farsi un sito tutto proprio non era così scontato (e semplice) come oggi. Il lavoro gli ha fatto percorrere strade diverse ma il progetto MpA è oggi più vivo che mai, grazie all’impegno e alla costanza della moglie Raffaella che ha continuato a gestirlo in questi anni.

18 Responses

  1. carlo scrive:

    Una curiosità prima di esercitarmi sull’ultima lezione…..

    da un tuo esempio) fiùme – anche qui abbiamo l’incontro di i ed u. In questo caso la u è accentata ma sappiamo che quando i ed u si incontrano tra loro formano sempre una sola sillaba. Sillabazione corretta: FIU-ME

    Domè…. perchè il nome Luigi ha tre sillabe nonostante l’incontro di I e U debba essere sempre considerato una nota?….

    RE-car-lo tornava dalla guerra etc etc
    Lu-i-gi tornava dalla guerra etc etc

    lui-gi tornava dalla guerra….col dittongo avrebbe una nota in meno rispetto all’originale

    dove mi inganno???

  2. Domenico - Redazione MpA scrive:

    Carlo, ti confermo quanto scritto nella regola da te riportata; considera sempre che le regole della lingua italiana possono subire piccole variazioni quando vengono applicate alla frase musicale. La parola “luigi” è una di quelle che si presta, sul pentagramma, ad essere suonata con due o tre note senza particolari differenze all’orecchio.

  3. carlo scrive:

    Ok,grazie Domè….era solo una curiosità.
    Ovviamente, senza la pretesa di voler contestare la regola…

  4. carlo scrive:

    Tu mi considererai uno stressapalle domè,ma spero che tu possa apprezzare almeno la mia volontà di capire….

    secondo la regola:
    “Trovata la sillaba su cui cade l’ultimo accento ritmico se ne aggiunge SEMPRE un’altra, sia che esista veramente (verso piano), sia che non esista (verso tronco), sia che ne esistano due (verso sdrucciolo)”.

    basandomi su ciò:

    Un-sac-co-di-pà-ne (senario piano…..una sillaba relamente esistente dopo l’ultima accentata)

    U-na-don-na-si-spo-sò (qui le sillabe son sette ma essedo l’ultima accentata ne considero una in più,come da regola) ottonario tronco ,,,,come nel tuo esempio, del resto

    ma nell’ultimo esempio:
    Na-sco-sto-nel-l’à-ni-ma —> sette sillabe,ma essendo l’ultima parola sdrucciola,conto una sola sillaba in più dopo quella accentata(à-ni-ma)quindi 6 sillabe e non sette come sarebbe per la grammatica italiana….senario sdrucciolo e non ottonario sdrucciolo come sostenuto nel tuo esempio….

    spero di non risultare troppo invadente,specie nell’eventualità di qualche mia corbelleria…ciao Domenico

  5. Domenico - Redazione MpA scrive:

    Caro Carlo, precisissimo come sempre:) Ho verificato ed ho provveduto a correggere il post secondo le tue osservazioni. Non sei invadente, anzi, è importante per me che ci sia partecipazione da parte dei lettori. E penso serve agli altri per comprendere meglio esempi, regole ed eventuali errori… Grazie mille!

  6. carlo scrive:

    a-crò-ba-ta(sdrucciola), cà-sa(piana), fà-ci-le(sdrucciola), te-sti-mò-ne(piana), lì-be-ra-te-ne(trisdrucciola), ca-pi-tò(tronca), e-tà(tronca), ac-cor-gè-te-ve-ne(bisdrucciola), cà-sa(piana), stèl-la(piana)

  7. carlo scrive:

    S’o-dea-des-tra-no-squil-lo-di-tròm-ba
    (decasillabo)

    Nel-mez-zo-del-cam-min-di-nos-tra-vì-ta
    (endecasillabo)
    mi-ri-tro-vai-per-u-na-sel-vos-cù-ra
    (endecasillabo)

    Del-le-ma-dri-do-lo-rò-se
    (ottonario)
    so-ni-pal-pi-ti-sos-pè-si
    (ottonario)

  8. carlo scrive:

    tutti versi piani con accento su penultima sillaba….ciao domè

  9. maria carmela nolè scrive:

    a-crò-ba-ta( sdrucciola),cà-sa( piana),
    fà-ci-le( sdrucciola), te-sti-mò-ne( piana),
    lì-be-ra-te-ne( sdrucciola), ca-pi-tò(tronca),
    e-tà( tronca), ac-còr-ge-te-ve-ne(trisducciola), cà-sa( piana),stèl-la(piana)
    un-sac-co-di-pà-ne ( senario piano),
    u-na-don-na-si-spo-sò( ottonario tronco),
    so-dea-des-tru-no-squil-lo-di-tròm-ba( decasillabo piano),
    nel-mez-zo-del-cam-min-di-nos-tra-vi-ta( endecasillabo piano),
    mi-ri-tro-vai-per-u-na-sel-vos-cu-ra( endecasillabo),
    del-le-ma-dri-do-lo-rò-se( ottario piano),
    so-ni-pal-pi-ti-sos-pe-si ( ottariopiano)

  10. pimpu87 scrive:

    Ciao a tutti, ho cominciato a seguire il corso da poco, ma sto cercando di recuperare in fretta! :D
    Volevo chiedere solo una cosa, anzi due:
    Qual’è il verso che meglio si adatta ad un testo musicale?
    Nella musica rap quale metrica si usa?
    Aspetto una risposta, grazie e complimenti per il corso. A presto!

  11. Ciao Pimpus87, scusami se ti rispondo solo adesso ma spero di riuscire a… “farmi perdonare”!
    Innanzitutto grazie per i complimenti, non avere fretta e vedrai che riuscirai in modo naturale a scrivere testi in metrica senza problemi.
    Rispondo subito alle tue domande.
    Non esiste un tipo di verso che meglio si adatta ad un testo musicale. Dipende tutto dal numero di note di cui è composta la melodia. Le canzoni più “lente”, melodiche, in genere preferiscono versi lunghi ma anche questa non è una regola, ci sono miliardi di eccezioni.

    Molto bella la tua seconda domanda: nella musica rap quale metrica si usa?
    Si usano i versi più lunghi, endecasillabi, dodecasillabi ecc. Tieni conto però che – proprio perché si tratta di versi lunghi, sarà il ritmo tipico del rap a guidarti nella stesura (più che il conteggio delle sillabe). Può aiutarti, in questo senso, suddividere i versi in più “sottoversi” a seconda dell’andamento della musica.

    Spero di esserti stato utile ma chiedi pure per qualsiasi altro dubbio. Continua a seguire il corso, presto pubblicherò altre lezioni;-)
    In bocca al lupo!

  12. Anna scrive:

    Ciao Domenico, scusa, ma, un piccolo dettaglio:
    ”Soluzione all’esercizio della scorsa lezione
    Questa la sillabazione corretta, completa delle elisioni.
    (…)
    vo-ce-d’unac-cor-sa-ne-lan-te,”
    non dovrebbe essere
    ”vo-ce-d’u-nac-cor-sa-ne-lan-te,”?

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