Corso di metrica: 8, analisi di testi famosi (parte II)

corso di metricaEccoci giunti all’ottava lezione del corso dedicato a chi vuole imparare a scrivere testi corretti dal punto di vista della metrica.

Vi avevo salutato nella scorsa lezione promettendovi l’analisi di un testo dei Modà, per capire come la musica, pur essendo libera in quanto arte, si muove comunque all’interno di una griglia nascosta, una rete-guida che è proprio la metrica.

Per questo motivo, l’analisi del testo di Arriverà (che ho scelto proprio per la sua particolare costruzione metrica) sarà diversa da quello che abbiamo fatto la volta scorsa.

Iniziamo come al solito riportando qui il testo completo (autore del testo: Francesco Silvestre dei Modà):

Piangerai
Come pioggia tu piangerai
E te ne andrai
Come le foglie col vento d’autunno
Triste tu te ne andrai
Certa che mai ti perdonerai

Ma si sveglierà
Il tuo cuore in un giorno
D’estate rovente in cui sole sara’
E cambierai
La tristezza dei pianti
in sorrisi lucenti tu sorriderai

E arriverà
Il sapore del bacio più dolce
E un abbraccio che ti scalderà
Arriverà
Una frase e una luna di quelle
Che poi ti… Ti sorprenderà
Arriverà
La mia pelle a curar le tue voglie
la magia delle stelle

Penserai
Che la vita è ingiusta e piangerai
e ripenserai
alla volta in cui mi hai detto no
Non ti lascerò mai
Poi di colpo il buio intorno a noi

Ma si sveglierà
Il tuo cuore in un giorno
D’estate rovente in cui sole sara’
E cambierai
La tristezza dei pianti
in sorrisi lucenti tu sorriderai

E arriverà
Il sapore del bacio più dolce
E un abbraccio che ti scalderà
Arriverà
Una frase e una luna di quelle
Che poi ti… Ti sorprenderà
Arriverà
La mia pelle a curar le tue voglie
la magia delle stelle
La poesia della neve che cade e rumore non fa

La mia pelle a curar le tue voglie
La magia della neve che cade e rumore non fa

Poiché lo scopo della lezione di oggi è quello di analizzare il testo in virtù anche della “griglia” su cui l’autore deve muoversi nella sua stesura, vi chiedo di prendervi un po’ di tempo ad analizzarlo “cantandolo” sulla musica originale (clicca qui per il video).

Bene! A questo punto possiamo procedere con l’analisi metrica secondo la prima delle due fasi che abbiamo introdotto nella scorsa lezione (lascerò a voi il compito di sviluppare la seconda…). Iniziamo quindi con il suddividere il testo nelle sue varie componenti fermandoci al primo ritornello.

1^ strofa – 1° tronco
Piangerai
Come pioggia tu piangerai
E te ne andrai
Come le foglie col vento d’autunno
Triste tu te ne andrai
Certa che mai ti perdonerai

1^ strofa – 2° tronco
Ma si sveglierà
Il tuo cuore in un giorno
D’estate rovente in cui sole sara’
E cambierai
La tristezza dei pianti
in sorrisi lucenti tu sorriderai

Ritornello
E arriverà
Il sapore del bacio più dolce
E un abbraccio che ti scalderà
Arriverà
Una frase e una luna di quelle
Che poi ti… Ti sorprenderà
Arriverà
La mia pelle a curar le tue voglie
la magia delle stelle



Come potete vedere, in questa lezione introduciamo un concetto nuovo. Analizzando la metrica dei versi del testo – secondo le conoscenze che ormai avete appreso – noterete subito che non esistono due vere strofe che portano al ritornello ma un’unica strofa, piuttosto lunga, divisa in due “tronchi” molto diversi (metricamente) tra loro.

Questo genere di struttura è molto diffuso nella musica moderna, serve a dare vivacità al brano e consente all’autore di esporre meglio il tema ma soprattutto al compositore di creare delle variazioni sonore che guidano l’orecchio dell’ascoltatore verso il ritornello. Ovviamente, per quanto diffusa questa tecnica non è alla portata di tutti poiché esiste il rischio concreto di ottenere risultati opposti a quelli desiderati, il rischio cioè di far “perdere” a chi ascolta la strada verso il porto sicuro del ritornello e del finale.

Detto questo, passiamo alla seconda parte della canzone.

2^ strofa – 1° tronco
Penserai
Che la vita è ingiusta e piangerai
e ripenserai
alla volta in cui mi hai detto no
Non ti lascerò mai
Poi di colpo il buio intorno a noi

2^ strofa – 2° tronco
Ma si sveglierà
Il tuo cuore in un giorno
D’estate rovente in cui sole sara’
E cambierai
La tristezza dei pianti
in sorrisi lucenti tu sorriderai

Ritornello
E arriverà
Il sapore del bacio più dolce
E un abbraccio che ti scalderà
Arriverà
Una frase e una luna di quelle
Che poi ti… Ti sorprenderà
Arriverà
La mia pelle a curar le tue voglie
la magia delle stelle
La poesia della neve che cade e rumore non fa

Coda
La mia pelle a curar le tue voglie
La magia della neve che cade e rumore non fa

Nella seconda parte il brano si sviluppa in una struttura (gabbia metrica) molto simile a quella della prima parte. Tuttavia i versi seguono una metrica diversa. Molti versi non hanno lo stesso numero di sillabe né la stessa posizione degli accenti tonici rispetto ai versi della prima parte del brano. Perché? Anche questa tecnica è molto utilizzata nella musica moderna per dare vivacità alla frase musicale. Vi soffermerete nell’esercizio a fine lezione a studiare i singoli versi di questa seconda parte confrontandoli con quelli corrispondenti nella prima parte.

Tutte queste variazioni possono far “smarrire” l’ascoltatore; l’autore evita il rischio utilizzando un “trucco”: scrive il 2° tronco della 2^ strofa ricopiando il 2° tronco della 1^ strofa! Stessa metrica, stesse parole: ecco che chi ascolta ha ritrovato la strada giusta!

Voglio farvi notare inoltre che in questo brano anche il ritornello ha una variazione “inattesa”. Esso si ripete identico al primo salvo che per l’aggiunta di un verso alla fine – che ho trascritto in corsivo – che aggiunge respiro al canto e che porta il brano verso la coda finale.

Particolarmente interessante risulta quest’ultima, perché è “anticipata” proprio da quel verso in corsivo che poi viene ripreso alla fine mantenendo la stessa metrica e soprattutto lo stesso concetto. Se a questo si aggiunge un altro verso (la mia pelle a curar le tue voglie) già presente nel ritornello e quindi “conosciuto” dall’ascoltatore, ecco che egli approda a quel porto sicuro a cui accennavo e che secondo me tanta importanza riveste nella scrittura di un brano.

Alla nostra analisi manca ancora l’individuazione del struttura delle rime, del tipo di verso e strofe che, come anticipato è oggetto dell’esercizio con cui si conclude questa lezione. Come al solito vi chiedo di rispondere commentando l’articolo.

Rimango a vostra disposizione per chiarirvi eventuali dubbi e vi do’ appuntamento alla prossima puntata del corso.

ESERCIZIO
Individuate la struttura delle rime (alternate, baciate…?), il tipo di verso (quaternario, quinario…? Piano, tronco…?), il tipo di strofa (terzina, quartina, sestina…?) del testo analizzato in questa lezione.

INDICE DEL CORSO

==========
Note:
Scritto da Domenico A. Di Renzo per
www.musicapuntoamici.it
La riproduzione di questo articolo è consentita solo citando la fonte: “sito internet www.musicapuntoamici.it” (sul web con link attivo).

Domenico A. Di Renzo - MpA

Autore di testi iscritto SIAE e diplomato al CET, la scuola di musica di Mogol, dopo aver vinto una borsa di studio SIAE. Collabora con diversi artisti emergenti per alcuni dei quali ha curato i testi del disco di esordio. La musica è la sua più grande passione. O meglio, quella arrivata prima nella sua vita. Con gli anni è arrivato il primo computer, il primo contratto internet e con essi l’amore per l’informatica. Ha ideato MUSICApuntoAMICI nel 1999, agli albori di internet in Italia, quando farsi un sito tutto proprio non era così scontato (e semplice) come oggi. Cura i profili social e alcune rubriche del sito tra cui Vetrina Emergenti. Ha scritto un corso di metrica online e tiene corsi completi per autori di testi presso scuole di musica.

Una risposta

  1. 4 Novembre 2012

    […] analisi di testi famosi, parte II; […]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.