Corso di metrica: 9, il titolo della canzone

corso di metricaEccoci giunti alla nona lezione del corso dedicato alla scrittura di testi perfetti dal punto di vista metrico. Oggi ci occupiamo del titolo della canzone. Non si tratta di una scelta “metrica” ma in qualche modo anche questo deriva dall’impostazione stilistica che si è deciso di dare alla canzone.

La scelta del titolo non va MAI sottovalutata. Un titolo può fare la fortuna o la rovina di un brano. Un buon titolo è fondamentale in alcuni casi per convincere l’ascoltatore a dedicare qualche minuto alla nostra canzone.

Immaginate di trovarvi davanti a due brani di cui non conoscete nulla: testo, genere musicale, interprete. Il brano A si intitola “AMORE” il brano BAMORE DI PLASTICA“. Molto probabilmente il brano B attirerà di più la vostra attenzione. Mi direte che forse in questa sede siamo condizionati dall’esistenza di una famosissima canzone di Carmen Consoli che in qualche modo dirige la nostra scelta. Vi assicuro che se non esistesse la canzone di Carmen Consoli avreste scelto comunque il brano B. Perché? Semplicemente perché la mente umana, soprattutto quando si pone davanti a una scelta artistica, tende ad escludere la banalità. Al momento in cui scrivo esistono per l’esattezza 984 canzoni intitolate “AMORE” e depositate alla SIAE! Un buon motivo perché il nostro cervello, pur non sapendolo, cerchi altrove.

Spesso – pensate a quante volte ascoltiamo nuovi brani in radio – scopriremo solo dopo l’ascolto il titolo del brano. Ma noi che vogliamo essere bravi autori dobbiamo provare a stimolare l’attenzione dell’ascoltatore anche prima dell’ascolto.

Quando nasce il titolo della canzone?

Il caso più comune è quello in cui il nostro brano “nasce” già con un suo titolo durante la stesura e ciò avviene perchè è insito nella prima parola, nella prima espressione o nel primo verso del ritornello. Si potrebbero citare mille esempi (La notte, Modà; I migliori anni della nostra vita, Renato Zero). Spesso – ma meno del caso precedente – il titolo è ripetuto quasi con ossessione durante tutto il testo (Es., Il più grande spettacolo dopo il bing bang di Jovanotti; Salirò di Daniele Silvestri).



Può accadere che nel testo non ci sia un titolo ben definito; qui entra in gioco l’autore che deve saper scegliere bene le parole più adatte che daranno il nome alla sua nuova “creatura”. Accade ciò quando il titolo della canzone nasce da una parola o un verso che non si trovano nel ritornello ma qua e là nel testo una o più volte; o addirittura (più raramente) quando di esso non c’è traccia in tutta la canzone (Es. Manifesto futurista della nuova umanità di Vasco Rossi; Terry B. dei Pooh).

Come vedete non ci sono regole precise al proposito, basti pensare che a volte l’autore è convinto di aver scelto il… titolo perfetto e il compositore, il cantante, l’editore, l’arrangiatore, il produttore o qualsiasi altro soggetto che successivamente dovesse lavorare sul brano propone (a volte impone!) di cambiarlo.

Come dico sempre siate pronti a modifiche del testo e del titolo fino al momento dell’incisione definitiva. Attenzione, tutto ciò non è assolutamente negativo, anzi! Noi autori a volte ci innamoriamo talmente tanto delle nostre creature che non vediamo (o fingiamo di non vedere) errori, banalità e imperfezioni. Le modifiche proposte spesso migliorano il brano e l’umiltà deve essere la nostra dote principale dopo la creatività. Solo se siamo davvero convinti di un peggioramento, opera di qualcun altro, dobbiamo imporci e difendere il nostro lavoro fino in fondo.

Detto questo vi lascio a un esercizio semplice e a mio avviso molto divertente e vi do’ appuntamento alla prossima lezione, l’ultima di questo corso di metrica.

ESERCIZIO
Leggete o ascoltate i testi delle seguenti canzoni e analizzate la scelta compiuta dai loro autori nella definizione del loro titolo (tra parentesi i link ai testi e al video su YouTube).

Albachiara – Vasco Rossi (testovideo)

Londra brucia – Negramaro (testovideo)

Non vivo più senza te – Biagio Antonacci (testovideo)

Il meglio deve ancora venire – Ligabue (testovideo)

Ci penserò domani – Pooh (testovideo)

INDICE DEL CORSO

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Note:
Scritto da Domenico A. Di Renzo per
www.musicapuntoamici.it
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Domenico A. Di Renzo - MpA

Autore di testi iscritto SIAE e diplomato al CET, la scuola di musica di Mogol, dopo aver vinto una borsa di studio SIAE. Collabora con diversi artisti emergenti per alcuni dei quali ha curato i testi del disco di esordio. La musica è la sua più grande passione. O meglio, quella arrivata prima nella sua vita. Con gli anni è arrivato il primo computer, il primo contratto internet e con essi l’amore per l’informatica. Ha ideato MUSICApuntoAMICI nel 1999, agli albori di internet in Italia, quando farsi un sito tutto proprio non era così scontato (e semplice) come oggi. Cura i profili social e alcune rubriche del sito tra cui Vetrina Emergenti. Ha scritto un corso di metrica online e tiene corsi completi per autori di testi presso scuole di musica.

Una risposta

  1. 18 Luglio 2015

    […] il titolo della canzone; […]

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