La Teoria dei Sei Gradi di Separazione secondo Francesca Michielin

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La copertina del nuovo disco di Francesca Michielin che contiene il brano sanremese, Nessun grado di separazione (Fonte immagine: www.francescamichielin.it)

In varie interviste radiofoniche e televisive Francesca Michielin, classificatasi seconda al Festival di Sanremo 2016 con la sua Nessun grado di separazione, ha incuriosito gli ascoltatori parlando della Teoria dei Sei Gradi di Separazione.

Di cosa si tratta?

Secondo la teoria dei sei gradi di separazione ogni persona può essere collegata a qualunque altra persona o cosa attraverso una catena di conoscenze e relazioni con non più di 5 intermediari. La teoria fu formulata per la prima volta nel 1929 dallo scrittore ungherese Frigyes Karinthy.

Vi furono negli anni vari tentativi di dimostrare la teoria dei sei gradi di separazione. La vera svolta arrivò però nel 1967, quando lo psicologo americano Stanley Milgram svolse un esperimento sociale, noto con il nome di teoria del mondo piccolo. Selezionò, in modo casuale, un gruppo di statunitensi del Midwest e chiese loro di spedire un pacchetto a un estraneo che abitava nel Massachusetts, a diverse migliaia di chilometri di distanza. Ognuno di essi conosceva il nome del destinatario, il suo impiego e la zona in cui risiedeva, ma non l’indirizzo preciso. Fu quindi chiesto a ciascuno dei partecipanti all’esperimento di spedire il proprio pacchetto a una persona da loro conosciuta, che, a loro giudizio, poteva avere la maggiore probabilità di conoscere il destinatario finale. Quella persona avrebbe fatto lo stesso, e così via, fino a che il pacchetto non fosse stato consegnato al destinatario finale. I pacchetti, per giungere al destinatario, richiesero in media solo tra i cinque e i sette passaggi. L’esperimento di Milgram fu pubblicato in Psychology Today e dall’articolo nacque l’espressione “sei gradi di separazione” (Fonte: Wikipedia).



Nel 1993, la teoria ispirò un film, intitolato appunto, 6 gradi di separazione per la regia di Fred Schepisi e che annovera nel suo cast un attore del calibro di Will Smith, all’epoca sconosciuto e notato dalla critica proprio per quel film.

Nel 2003, come racconta il Corriere della Sera (vedi), la teoria dei sei gradi di separazione fu confermata grazie ad un esperimento in cui agli utenti della Rete è stato chiesto di andare alla ricerca di diciotto persone sconosciute di tredici nazioni utilizzando solo le loro connessioni online; l’esperimento ha dimostrato che in media sono bastati dai cinque ai sette passaggi per arrivare a destinazione, chiedendo ad amici e conoscenze.

Cliccate sui link contenuti in questo articolo per saperne si più sulla teoria dei sei gradi di separazione. E intanto ecco il video con una versione un po’ diversa rispetto a quella ascoltata a Sanremo.

Domenico A. Di Renzo - MpA

Autore di testi iscritto SIAE e diplomato al CET, la scuola di musica di Mogol, dopo aver vinto una borsa di studio SIAE. Collabora con diversi artisti emergenti per alcuni dei quali ha curato i testi del disco di esordio. La musica è la sua più grande passione. O meglio, quella arrivata prima nella sua vita. Con gli anni è arrivato il primo computer, il primo contratto internet e con essi l’amore per l’informatica. Ha ideato MUSICApuntoAMICI nel 1999, agli albori di internet in Italia, quando farsi un sito tutto proprio non era così scontato (e semplice) come oggi. Cura i profili social e alcune rubriche del sito tra cui Vetrina Emergenti. Ha scritto un corso di metrica online e tiene corsi completi per autori di testi presso scuole di musica.

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