Eurovision Song Contest 2017: canzonette e geopolitica

Eurovision Song Contest 2017: canzonette e geopoliticaAnche questa edizione dell’Eurovision Song Contest è archiviata. Ecco la mia opinione in 4 punti.

1) Salvador Sobral, il vincitore con Amar Pelos Dois.
A giudicare dagli articoli pubblicati in giro per la Rete e dai commenti sui social, pare abbia vinto la canzone più meritevole. In pochi, oltre ad avere una voce critica nei confronti del brano vincitore, si spingono a considerare deludente il sesto posto di Francesco Gabbani, giudicato “favorito” fin dalla vittoria di Sanremo.

Brano raffinato, delicato, nulla da dire sull’atmosfera complessiva e sull’interpretazione. Ma il testo?

Se un giorno qualcuno chiede di me
di che ho vissuto per amarti
prima di te, io esistevo soltanto
stando e con nulla da dare

Mio tesoro, ascolta le mie preghiere
ti sto chiedendo di tornare, che mi vorresti ancora
io so che nessuno ama da solo
forse imparerai ancora lentamente

Mio tesoro, ascolta le mie preghiere
ti sto chiedendo di tornare, che mi vorresti ancora
io so che nessuno ama da solo
forse imparerai ancora lentamente

Se il tuo cuore non vuole arrendersi
non sente passione, non vuole soffrire
senza fare dei piani per quello che verrà
il mio cuore potrà amare per tutti e due

Traduzione su: Gingergeneration.it

Davvero lo si può considerare un testo intimista? Scusate signori, ognuno la vede come vuole, la sensibilità musicale del resto è molto soggettiva; per i miei gusti queste parole sono di una banalità quasi sconcertante…

2) Blanche – City Lights
Classificatasi al quarto posto, la cantante belga Blanche, con la sua intensa City Lights, meritava di più. Personalmente dopo averla ascoltata più attentamente rispetto alla diretta di sabato sera, penso che meritava di finire davanti al Portogallo. Purtroppo però non l’hanno aiutata le previsioni della vigilia che hanno spostato la soglia di attenzione verso Salvador Sobral; il brano avrà modo però di farsi apprezzare al di fuori del contest, nessun dubbio su questo!



3) Francesco Gabbani
Per le motivazioni qui sopra riportate, posso capire che Occidentali’s Karma venga superata dal Belgio, capisco meno il distacco così ampio rispetto al Portogallo; non capisco affatto il piazzamento dietro Bulgaria, Moldavia, Svezia. E questo mi porta alla domanda del titolo…

4) Sono solo canzonette?
La domanda non è fuori luogo ed è, a mio avviso, la vera debolezza dell’Eurofestival. Trattandosi di un contest europeo (o presunto tale, vista la partecipazione, per motivi diversi, di Paesi tutt’altro che Europei…) in cui giurie e telespettatori possono votare per tutti tranne che per il Paese di appartenenza, è ovvio che si creino meccanismi che vanno oltre la musica e invadono il campo della “geopolitica”.

Perché signori, ci scandalizziamo di ciò che accade a Sanremo, dove il televoto (che incide in maniera decisiva) lo si può “indirizzare” soltanto con mezzi fraudolenti, mentre nulla diciamo a proposito dell’Eurovision dove le votazioni della giuria (cosiddetta) di qualità sono “mirate” verso i paesi “amici” in maniera del tutto lecita. La consueta “coalizione” tra i paesi del Nord Europa lo dimostra in maniera inequivocabile (nonostante ciò, a onor del vero, il Portogallo ha vinto anche in Scandinavia…).

E che dire dell’alleanza Grecia-Cipro? Indovinate a chi ha dato i 12 punti Cipro? Alla Grecia! Da quest’ultima prontamente ricambiata!

Noi italiani invece possiamo ringraziare per i 12 punti solo Albania e Malta (anche qui, non mi venite a dire che la geopolitica non conta nulla…). Mentre dai nostri “amici” confinanti abbiamo raccolto miseria: San Marino ci dato solo 3 punti, Austria 6, Svizzera 2, Germania zero!!! Solo i nostri cugini francesi, spesso “odiati” (penso anche al calcio…) ci hanno dato 10 punti!

E la giuria italiana? La nostra giuria ha giocato di tattica, attribuendo 5 punti al Portogallo e riservando l’en plein per il poco “rischioso” Azerbaijan… Per la cronaca. Anche il Portogallo ha “ripiegato” verso il poco pericoloso Azerbaijan, ma si è guardato bene dal dare punti all’Italia!

Esagero se dico che questo denota lo scarso peso politico dell’Italia al di fuori dei nostri confini? Ed evito di commentare la caduta di stile del tweet della BBC contro il nostro Gabbani!

BBC contro Gabbani su Twitter

***

Concludendo una breve nota sulla musica ascoltata al di là di giurie, televoti, geopolitica.

A parte il vincitore (testo escluso…), il Belgio e il nostro Gabbani, nonché qualche sprazzo qua e là, penso che la qualità della musica proposta sia davvero imbarazzante… roba che l’atmosfera di alcune sagre di paese sparse per l’Italia, in confronto, è più raffinata!

Domenico A. Di Renzo - MpA

Autore di testi iscritto SIAE e diplomato al CET, la scuola di musica fondata da Mogol. Collabora con diversi artisti emergenti per alcuni dei quali ha curato i testi del disco di esordio. La musica è la sua più grande passione. O meglio, quella arrivata prima nella sua vita. Con gli anni è arrivato il primo computer, il primo contratto internet e con essi l’amore per l’informatica. Ha ideato MUSICApuntoAMICI nel 1999, agli albori di internet in Italia, quando farsi un sito tutto proprio non era così scontato (e semplice) come oggi. Il lavoro gli ha fatto percorrere strade diverse ma il progetto MpA è oggi più vivo che mai, grazie all’impegno e alla costanza della moglie Raffaella che ha continuato a gestirlo in questi anni.

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