Minuetto.

IMG_20171023_181034 A cura di Flavia Villa, conduttrice ed autrice televisiva, music blogger.

Il termine minuetto deriva dal francese come diminutivo della parola menu (=piccolo), quindi menuet (minuto), probabilmente con riferimento al fatto che la danza prevede passi molto piccoli.

Si tratta di un genere musicale e un ballo che ebbe origine in Francia intorno al 1600; dapprima diffusa a livello popolare, incontrò in seguito il favore crescente degli aristocratici e della corte di Luigi XIV. In particolare dopo il 1650 veniva eseguito in tale sede al seguito di quattro danze barocche.

Questo ballo, dai passi precisamente delineati, si danzava in coppia anche in sale private, al centro, tra la delizia degli astanti riuniti ai lati, che ne apprezzavano la ricercata raffinatezza. Ogni coppia iniziava con dei complicati inchini, quindi, seguendo uno schema che negli anni passò da un “8″ a una “S” a una “Z”, si fermavano, facevano “passi strisciati” e giravolte, avanti e indietro, a destra e sinistra, di fronte, stando l’uno di fianco all’altro o dandosi le spalle.



Dopo la rivoluzione francese il genere passò di moda, per essere sostituito dalla quadriglia e in seguito dal valzer per quel che riguarda il ballo; tuttavia, come gli altri balli del barocco, divenne genere musicale da concerto.

Molti compositori si dilettarono di questa forma musicale, un 3/4 con attacco in levare, formata da due parti con ritornello e una terza parte, posta tra le due, detta “trio”: Jean-Baptiste Lulli ne fece largo uso per le sue suites*, i balletti e le opere (io ne ho danzato uno di questo compositore in uno spettacolo teatrale), Alessandro Scarlatti sovente ne poneva uno a conclusione delle sue sinfonie (overtures). Mozart ne inserì un esempio danzato nel Don Giovanni, mentre Beethoven lo trasformò in uno scherzo.**

Minuetti di ieri, di oggi e di domani; minuetti suonati, cantati, danzati in punta di piedi, in riva al mare, davanti ad un caminetto in uno chalet di montagna…o dove volete.

*La suite è una composizione strumentale costituita da una serie di danze svolte nella stessa tonalità, ma diverse nel ritmo e nel carattere.
**Lo scherzo è un movimento vivace, di solito il terzo di una sinfonia (sviluppato da Beethoven proprio dal minuetto) inizialmente giocoso, ma in composizioni moderne non necessariamente tale.Può anche essere un’opera in sé completa.

L’immagine è La lezione di musica di Jean Honoré Fragonard (1732-1806).