L’artista che non c’era – edizione 2018

L'artista che non c'era - edizione 2018È partita l’edizione n. 15 del concorso L’Artista che non c’era, organizzato dall’Associazione Culturale L’isola della Musica Italiana.

Scadenza iscrizione: 16 aprile 2018.

Quest’anno le novità sono significative e incidono profondamente nella mission e nello spirito originario che è proprio di questo concorso, che possiamo riassumere in due obiettivi: avvicinare il più possibile artisti, addetti ai lavori e pubblico a cui si aggiunge un impegno concreto per far suonare vincitori e finalisti anche dopo la finale.

La prima novità è quella di organizzare da 6 ad 8 date live al vincitore del concorso, un progetto realizzato con i fondi dell’art.7 L. 93/92 Bando Promozione NUOVOIMAIE; la seconda novità integra ulteriormente il percorso di ascolto che già ora è riconosciuto come uno dei più qualificati. Infatti, al gruppo dei collaboratori della testata L’ISOLA si aggiungerà quest’anno un numero davvero imponente di addetti ai lavori, che entreranno in gioco già nella fase di semifinale.
Per l’edizione 2018 saranno 100 gli addetti ai lavori che riceveranno il materiale audio dei 25 semifinalisti e che, dopo gli ascolti, sceglieranno i finalisti che suoneranno live al CPM di Milano. Un valore aggiunto da non sottovalutare quello di mettere in relazione una così ampia e qualificata giuria fin dalle fasi di semi-finale e non, come spesso accade, solo nella serata finale. Un modo concreto di ampliare il numero di artisti/gruppi coinvolti che potranno così far conoscere il proprio progetto musicale a personaggi fortemente inseriti sul mercato. In aggiunta a questo, sottolineiamo come la finale sia una giornata speciale, che vedrà l’Auditorium della scuola di musica fondata da Franco Mussida diventare un momento di confronto e di crescita reciproca. A fianco della gara ci piace evidenziare l’atmosfera di condivisione e di scambio di esperienze che si crea tra artisti, giuriati, staff del CPM e redazione de L’Isola (qui sotto una foto dei vincitori dello scorso anno)

Sempre due le sezioni in cui ci si può iscrivere. Una intitolata “Generale”, dove si accede con brani cantati (sia in italiano, dialetto o qualsiasi lingua internazionale) ed una “Strumentale”, appositamente creata per ospitare i compositori/gruppi di musica strumentale che, indipendentemente dal genere (jazz, blues, elettronica contemporaneo, classico, acustico, fingerstyle, etnico, pop, rock, prog, d’autore, ambient….) scelgono di esprimere la propria creatività senza l’ausilio di un testo.



Una sezione a cui il Premio pone molta attenzione, visto il peso sempre maggiore e l’interesse che questo modo di intendere la musica sta vivendo nel resto del mondo. Ma anche in Italia è crescente il numero di scuole, corsi, etichette, produttori o semplici artisti che si dedicano a questa disciplina. Proprio per questo tre anni fa è nata questa sezione e questo Premio è tra i primi a dare spazio e ascolto a questa esigenza comunicativa mettendo in relazione autori, esecutori e una giuria qualificata. Ricordiamo che i vincitori della sezione “Strumentale” saranno due e i loro brani entreranno direttamente nell’audioteca nazionale del progetto CO2, l’iniziativa del CPM che in collaborazione con Siae e Ministero della Giustizia ha lo scopo di educare all’ascolto e dare sollievo all’interno delle carceri italiane.

Nato nel 2004, il premio L’Artista che non c’era si rinnova come appuntamento imperdibile per autori emergenti, ma anche per chi ha già alle spalle uno, due a volte anche tre album e che vuole cogliere l’occasione per farsi conoscere da un pubblico più vasto e contemporaneamente da un ampio numero di professionisti del settore.

Il concorso è solo una delle iniziative de L’Isola che non c’era, realtà editoriale che ha da poco celebrato il suo ventennale. Un lavoro sulla musica italiana che per quindici anni ha visto editare anche una rivista cartacea e che oggi continua a informare e promuovere gli artisti italiani – indipendentemente dalla lingua usata per esprimersi e dal ‘genere’ scelto per farlo – attraverso un sito Internet e con le principali piattaforme social. Un impegno quotidiano che ha come scopo la valorizzazione della nostra cultura musicale (passata, presente e futura), pubblicando recensioni di dischi e di libri musicali, interviste, report di concerti, approfondimenti, news, il tutto gestito da una redazione con sede a Milano e a Roma, a cui si affiancano una manciata di corrispondenti dalle principali città e un nutrito gruppo di collaboratori sparsi sul territorio nazionale.

ALBO D’ORO ‘L’ARTISTA CHE NON C’ERA’

1ª edizione (2004) – Pino Marino
2ª edizione (2005) – Pilar
3ª edizione (2006) – Veronica Marchi
4ª edizione (2007) – Piji
5ª edizione (2008) – Marcosbanda
6ª edizione (2009) – Erica Mou
7ª edizione (2010) – Paolo Pallante
8ª edizione (2011) – Zibba
9ª edizione (2012) – Iotatola
10ª edizione sez. “Italiana” (2013) – Marrone Quando Fugge
10ª edizione sez. “Internazionale” (2013) – Arianna Antinori
11ª edizione sez. “Italiana” (2014) – Francesca Incudine
11ª edizione sez. “Internazionale (2014) – Alessandro Lepore
12ª edizione sez. “Italiana” (2015) – Valeria Tron
12ª edizione sez. “Internazionale (2015) – Angelica Lubian
13ª edizione sez. “Generale” (2016) – The Crowsroads
13ª edizione sez. “Strumentale” (2016) – Calonego e Khora Quartet
14ª edizione sez. “Generale” (2017) – Gianluca Secco
14ª edizione sez. “Strumentale” (2017) – Reno Brandoni e Luca Falomi

L'Isola della Musica ItalianaPer maggiori informazioni:

L’Isola della Musica Italiana – website
L’artista che non c’era – concorso
Contatti: concorso@lisolachenoncera.it

Raffaella - Redazione MpA

Appassionata di scrittura creativa e musica. Dalla classica alla lirica, dal pop al metal, senza distinzione di genere ma solo lasciandosi trasportare dalle emozioni e dai mondi fantastici in cui solo la musica ti sa trasportare. Da sempre affascinata dal web e dalle grandi potenzialità offerte dalla Rete e dai social network. Nel 2002, complice MUSICApuntoAMICI, ha conosciuto suo marito Domenico. Grazie a quell’incontro si è avvicinata alla scrittura di articoli di musica per il sito dedicandosi in particolare alla musica emergente italiana. Il lavoro le ha fatto cambiare vita e città ma quella visione aperta su chi vuole entrare da protagonista nel mondo della musica e quel progetto nato per creare uno spazio libero per la musica emergente italiana, non l’hanno più abbandonata.

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