Tour Music Fest intervista Gianluca Musso

In apertura dell’edizione 2009 del Tour Music Fest abbiamo intervistato Gianluca Musso, ideatore del festival italiano dedicato alla musica emergente più noto d’Italia…

Quali sono le difficoltà di un emergente o di un gruppo per affermarsi nella scena musicale italiana? Ci sono tanti giovani emergenti, bravi e talentuosi, e tanti gruppi che creano dell’ottima musica, a fronte di un mercato discografico poco coraggioso e poco innovativo.

Puntare su un giovane gruppo o un giovane artista è come puntare un numero secco alla roulette, quanti lo fanno? La maggior parte degli addetti al settore preferiscono “vincere facilmente”, ma meno male che c’è qualcuno che ancora osa.

Quindi cosa consiglieresti a una band o ad un cantante per emergere nel contesto discografico? Prima di tutto bisogna analizzare il lato emotivo e caratteriale di una artista o di una band, capire quanto un’artista crede in se stesso e nel suo progetto. Lavorare nel mondo della musica professionalmente e su scala nazionale implica tantissimi sforzi e sacrifici, questi prendono il nome della vecchia e cara “Gavetta”: anni di duro lavoro avendo ottenuto poco o niente, le tante porte sbattute in faccia e le 2000 demo distribuite senza risultati dimostrano sicuramente l’attaccamento al proprio progetto e alla musica come mezzo di espressione e comunicazione, la testardaggine e soprattutto la forza di andare avanti, di rialzare la testa e provarci ancora. I più ostinati vengono alla fine premiati.

E dal punto di vista musicale? Dal punto di vista musicale, consiglio a tutti di puntare sulla qualità e la sperimentazione. Lo sperimentare avviene anche ascoltando continuamente tutti i diversi generi musicali (dalla musica Cosacca al Rock Medievale, dallo ska, al pop, dal punk rock al Jazz e così via). Le influenze portano sempre a creare nuovi ritmi e sonorità. Questa è la maniera più semplice per creare un prodotto innovativo e accattivante. Infine consiglio a tutti di fare più esperienze possibili, studiare, proporsi e promuoversi in continuazione, ma nella maniera giusta.

In che senso? Alla Gem Produzioni arrivano quotidianamente demo da parte di gruppi e cantanti emergenti che noi ascoltiamo, quando è possibile, molto volentieri. Spesso capita che viene inviato materiale incompleto senza un recapito telefonico, oppure con le tracce audio non funzionanti, comunque in maniera non professionale. Altre volte ci inviano demo mp3 intasando le nostre caselle di posta… questa sicuramente non è la maniera giusta per proporsi.

E la maniera giusta qual è? Prima di proporsi al pubblico di settore (Case discografiche, etichette talent scout, manager, ecc) bisogna costruirsi un immagine professionale e una comunicazione articolata. Prima di tutto bisogna presentarsi con pochi pezzi ma buoni, è inutile proporre 20 brani di cui 4 buoni e 16 così così, meglio presentare solo i 4 pezzi buoni che facciano capire l’identità del progetto musicale poi per esempio avere una pagina Myspace, Facebook, LastFm è già un inizio, se non addirittura un sito internet, un book fotografico (entrambi senza spendere cifre assurde) e uno storico di concerti già svolti, possono rendere un artista o una band più “considerabile” dal punto di vista produttivo/musicale.

Ma passiamo al Tour Music Fest… Da dove è nata l’idea di promuovere la prima manifestazione musicale itinerante dedicata ai giovani emergenti? In Italia ci sono moltissimi festival e concorsi per la musica emergente con lo scopo di regalare un esperienza e una bella targa da mettere in vista. Il Tour Music Fest è una manifestazione che ha come scopo prinicipale quello di offrire ai vincitori dei mezzi (dalla produzione discografica ai video clip musicali) dei servizi (dalla distribuzione all’organizzazione di un tour internazionale) e dei momenti formativi (dalla borsa di studio al Cet di Mogol e Luca Pitteri, agli stage gratuiti per tutti i partecipanti). Il Tour Music Fest è una manifestazione utile alla musica emergente, penso sia questo il motivo del suo successo.

A proposito degli stage – non obbligatori e gratuiti – come si svolgeranno? Hai fatto bene a sottolinearlo, “non obbligatori e gratuiti” perché molte volte gli artisti sono costretti a frequentare situazioni di questo genere pagando cifre non trascurabili. Gli stage saranno tenuti da professori ed esperti del settore, che aiuteranno l’artista a prepararsi per l’audizione che dovrà svolgere. Un lavoro mirato, che va ad integrarsi alle numerose attività previste sia dal punto di vista formativo, sia dal punto di vista del divertimento… sò ragazzi!

Perché una band o un giovane emergente dovrebbe partecipare al Tour Music Fest? Perché offre tutto quello che un festival musicale dovrebbe offrire, senza però speculare sulle tasche degli artisti e offre servizi, mezzi, e momenti formativi professionali e realmente utili agli emergenti per la loro carriera artistica.

Per partecipare al Tour Music Fest 2009, consultare il sito: http://www.tourmusicfest.it/

Ufficio Stampa:
Marta Volterra
ufficiostampa@tourmusicfest.it
+39.340.96.900.12

Domenico A. Di Renzo - MpA

Autore di testi iscritto SIAE e diplomato al CET, la scuola di musica di Mogol, frequentata grazie a una borsa di studio SIAE. Collabora con alcuni artisti emergenti per i quali ha curato i testi del disco di esordio. Ha ideato MUSICApuntoAMICI nel 1999, agli albori di internet in Italia, quando realizzare un sito non era così scontato (e semplice) come oggi. Cura i profili social e alcune rubriche del sito. Ha scritto un corso di metrica online e tiene corsi completi per autori di testi presso scuole di musica. Laureato in Giurista d'impresa e della Pubblica amministrazione, è esperto in diritto del lavoro e in diritto d'autore. Biografia completa su www.domenicodirenzo.it.

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