Andrea Tich e Le Strane Canzoni: esce Parlerò dentro te

Andrea Tich e Le Strane Canzoni: esce Parlerò dentro teSi intitola Parlerò dentro te il nuovo disco di Andrea Tich e Le Strane Canzoni, uscito già da qualche giorno e disponibile in versione LP (in edizione limitata a 300 copie) e CD. Etichetta: I Dischi di Plastica (CD)/M.P. & Records (LP).

Musicista e cantante sopraffino, ANDREA TICH lo vedi sui palchi dai primi anni 70, quando è salito dalla Sicilia insieme al fido batterista e consigliere musicale Claudio Panarello, per trovarsi fra i protagonisti della scena musicale alternativa milanese (Battiato, Rocchi, Finardi, Camerini,…), quello che poi era il Pop, i Festival, la rottura di forme e contenuti della musica italiana. Nel 1978 esce su Cramps, prodotto da Claudio Rocchi, l’album “MASTURBATI”, diventato oggi desiderio collezionistico, ma prima di tutto album di cantautorato psichedelico, che se la gioca col mondo, e non solo con la troppopiccola Italia. Un disco percorso da un’ironia gentile, testi e musiche che ti spiazzano continuamente. Una voce che si mette lì, in primo piano, calda e affilata insieme.

Dopo questo disco lampeggiante, Andrea Tich tenta, come altri, la strada del mercato musicale ordinario. Le sue canzoni acquistano quei tratti elettronici, che ancora caratterizzano il suo suono, “un cuore di plastica che non si arrende mai”. E l’evoluzione poi è stata la musica: colonne sonore (“Milano città nella città” uscita nel 1992), sonorizzazione di film e documentari (“Stereo” di Cronenberg), collaborazione a dischi di altri autori, compilation (“BAU Contenitore di Cultura Contemporanea”, curata da Vittore Baroni), omaggi a Milano e partecipazione a compilation dance canadesi.

Nei primi anni 2000, tutti i percorsi tornano alla produzione di un nuovo album. Ecco allora SIAMO NATI VEGETALI (2005) e UNA COMETA DI SANGUE (2014).



La musica adesso è un pop italianissimo, che prende le cose inquietanti per mano e le porta in filamenti elettronici, mentre le chitarre ancora sfrecciano, i sapienti ritmi e percussioni sono un dono di Claudio Panarello da sempre consigliere musicale nonché produttore di tutta la sua musica.

Questo caleidoscopico album, fatto di pezzetti di vetro colorati e movimento continuo, racconta una storia: la mia storia musicale. Le canzoni che ho ascoltato mi hanno attraversato, lasciandosi filtrare ed ispirando il mio modo di scrivere e fare musica. Così è sempre stato, ma questo album nasce proprio per mettere a fuoco questo processo, naturale come quando la musica ci prende e ci porta via. A strattoni o cullandoti fino al bordo della consapevolezza.

All’album partecipano musicisti del calibro di Fabio Zuffanti, Piergiorgio Pardo, Ruben e Zagor Camillas, Francesco Lombardo, Agostino Macor e molti altri, autore delle copertine di tutti gli album dei Central Unit dal 1982.

Artwork e grafica di RAFFAELLA RIVA. Il quadro di copertina è di ANDREA TICH.

IL CD è distribuito in Italia da GOODFELLAS e per il mercato estero da G.T. Music Distribution.

L’LP in vinile è distribuito esclusivamente da G.T. Music Distribution.

Sito web: www.tich.it

Tracklist:
1 – Dichiarato (4:40)
2 – Otto comandamenti (3:43)
3 – Sulle cose (4:42)
4 – La mia pace la tua guerra (6:32)
5 – I sensi (4:33)
6 – Psichedelicapire (5:43)
7 – Piu’ vero di me (3:52)
8 – Parlero’ dentro te (5:15) *non presente sull’LP
9 – Dove vai senza me (5:07)
10 – Denti smaglianti (3:35)
11 – Eclisse (1°/2°/3°) (7:50)

Raffaella - Redazione MpA

Appassionata di scrittura creativa e musica. Dalla classica alla lirica, dal pop al metal, senza distinzione di genere ma solo lasciandosi trasportare dalle emozioni e dai mondi fantastici in cui solo la musica ti sa trasportare. Da sempre affascinata dal web e dalle grandi potenzialità offerte dalla Rete e dai social network. Nel 2002, complice MUSICApuntoAMICI, ha conosciuto suo marito Domenico. Grazie a quell’incontro si è avvicinata alla scrittura di articoli di musica per il sito dedicandosi in particolare alla musica emergente italiana. Il lavoro le ha fatto cambiare vita e città ma quella visione aperta su chi vuole entrare da protagonista nel mondo della musica e quel progetto nato per creare uno spazio libero per la musica emergente italiana, non l’hanno più abbandonata.

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