Ho scritto una canzone: adesso?

Scrivere canzoniHo scritto una canzone, adesso? Questa è la domanda che si pone chiunque voglia provare ad emergere nel mondo affascinante della musica. Cerchiamo di rispondere in questo articolo, il primo di una serie dedicata ai giovani emergenti, che nasce dalla voglia di mettere a disposizione degli altri l’esperienza accumulata in anni di contatto con la musica e le case discografiche. Ciò che segue è rivolto a chi è anche interprete delle sue canzoni, singolo o gruppo che sia; a chi invece vuole emergere da autore o compositore dedicheremo un altro articolo.

Le idee sono diventate parole o note, il foglio bianco si è arricchito di parole o di note, è proprio in quel momento che l’autore si chiede: e adesso?

La canzone comincia ad avere un primo momento di successo in famiglia e tra gli amici, tutti ti fanno i complimenti e tu cominci a credere che non è più un gioco, che forse è il caso di iniziare a fare sul serio! Naturalmente non puoi fermarti ad una canzone, se vuoi fare sul serio devi dedicare molta parte del tuo tempo libero a scrivere versi e a suonare, se componi anche la musica. Non ci addentriamo adesso sul modo migliore per iniziare a scrivere una canzone, affronteremo l’argomento in altri articoli, quello che vogliamo farti capire è che non può essere una canzone scritta a caso, se rimane unica, a farti pensare ad un demo. Purtroppo sappiamo che oggi succede il contrario, canzoni interessanti che però non sono accompagnate da un album degno del pezzo che ha “lanciato” l’artista, il quale inevitabilmente è “bruciato”… non approfondiamo, anche questo sarà argomento di altri articoli.

Non pensare subito a metterti in contatto con le case discografiche, pensa al demo, perché qualsiasi discografico te ne chiederà uno.

Il demo è un CD o una cassetta rappresentativa del tuo modo di scrivere (o di cantare, se vuoi proporti come interprete). La prima scelta da fare è appunto tra CD e cassetta. Il nostro suggerimento è di puntare al CD, anche se questo significherà quasi probabilmente doversi rivolgere ad uno studio di registrazione. E qui arriva il secondo punto: registrazione “casalinga”, magari voce e chitarra, oppure incisione professionale?

Il consiglio che senti arrivare da molte parti è che può bastare voce e chitarra, sinceramente crediamo che siano pochissimi i discografici in grado di intuire da un mix voce-chitarra, se il pezzo è forte, salvo che non ti accompagni un produttore che crede davvero in te e con forti influenze sui discografici. L’industria musicale è diventata molto più esigente di anni fa, ed è anche molto più frenetico il mondo in cui si muove, cosicché nessuno ti metterà a disposizione i suoi arrangiatori per realizzare una “vera” canzone dalla tua “cassettina”. Ecco allora la necessità assoluta di realizzare un demo con gli arrangiamenti già pronti, anche scarsi, ma che in ogni caso diano il senso di quello che vuoi dire, senza esagerare, in fondo non sei arrangiatore, giusto?



Quante canzoni inserire nel demo? Questa non è una scelta molto difficile a nostro parere. Sicuramente non puoi andare in giro con un CD di 10 brani, pensi che qualcuno sarebbe disposto ad ascoltarlo interamente? Il nostro consiglio è di inserire al massimo quattro brani, per avere la certezza che tutti saranno ascoltati. Cerca di inserire all’inizio quelli ai quali tieni di più, ricorda che più passa il tempo più l’incaricato della casa discografica ascolterà con meno interesse, salvo che non parti proprio con il tuo pezzo forte, tale da stuzzicare la sua attenzione.

Non ci addentriamo adesso in questioni tecniche su come si registra un demo, perché i suggerimenti devono arrivare dallo studio di registrazione, a cominciare dal mixer da usare, i microfoni e tutto il resto. Scegliere la struttura che fa per te non è semplice e dipende dalla professionalità del gestore. A questo aspetto devi dedicare molto tempo ma pensiamo ne valga la pena per il risultato che otterrai, un CD fatto in casa non sarebbe all’altezza, senza tener conto dell’importanza di avere un fonico di fiducia che solo lo studio di registrazione può darti.

Uscito dallo studio con in mano il tuo bel demo sarai eccitatissimo, è come se avessi inciso il tuo primo cd, inizierai a masterizzarlo (a proposito, fatti fare qualche copia in più, uno è sempre bene tenerlo per te), a farlo ascoltare ai tuoi amici, diventerà un orgoglio per te ma non basta, ricordati lo scopo per il quale lo hai realizzato: presentarlo alle case discografiche.

Nel secondo articolo di questa serie, ti daremo alcuni suggerimenti per “corredare” il demo di tutto ciò che è fondamentale per trarne il massimo vantaggio possibile, metterti in contatto con le case discografiche, affrontare un “colloquio”.

Nota dell’autore: la prima versione di questo articolo è stata pubblicata sul sito MUSICApuntoAMICI nel 2003. Dopo cinque anni qualcosa è cambiata, ormai la scelta verso il CD è obbligatoria, visto che la cara “amata” musicassetta si può dire sia andata in soffitta. Prossimamente un nuovo articolo tratterà delle nuove possibilità offerte dalla tecnologia per realizzare demo di qualità anche a prescindere dallo studio di registrazione.

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Note:
Scritto da Domenico A. Di Renzo per www.musicapuntoamici.it
La riproduzione di questo articolo è consentita solo citando la fonte: “sito internet
www.musicapuntoamici.it” (sul web con link attivo).

Domenico A. Di Renzo - MpA

Autore di testi iscritto SIAE e diplomato al CET, la scuola di musica fondata da Mogol. Collabora con diversi artisti emergenti per alcuni dei quali ha curato i testi del disco di esordio. La musica è la sua più grande passione. O meglio, quella arrivata prima nella sua vita. Con gli anni è arrivato il primo computer, il primo contratto internet e con essi l’amore per l’informatica. Ha ideato MUSICApuntoAMICI nel 1999, agli albori di internet in Italia, quando farsi un sito tutto proprio non era così scontato (e semplice) come oggi. Il lavoro gli ha fatto percorrere strade diverse ma il progetto MpA è oggi più vivo che mai, grazie all’impegno e alla costanza della moglie Raffaella che ha continuato a gestirlo in questi anni.

10 Responses

  1. salvatore scrive:

    ciao ho scritto delle canzoni adesso come faccio a mettere la metrica

  2. Domenico - Redazione MpA scrive:

    Ciao Salvatore. Hai già visto il mio corso di metrica su MUSICApuntoAMICI? Ecco il link: http://www.musicapuntoamici.it/blog/2009/04/corso-di-metrica-scrivere-testi-per-canzoni/
    Spero possa esserti utile.

  3. Francesco scrive:

    Ciao, complimenti per il sito e soprattutto per il tutorial.
    Posso chiedere come e a chi ci si propone come autore della parte letteraria? Non conosco la musica ma scrivo bene, ed i brani sono molto orecchiabili. E’ sufficiente inviare un demo con testo scritto e cantato, senza musica?
    Grazie

  4. Domenico A. Di Renzo scrive:

    Caro Francesco, intanto grazie mille per i complimenti. Anch’io sono autore di testi e ti dico che non credo proprio si possa ottenere nulla con le modalità che mi hai descritto. Nel mondo della musica d’oggi, i discografici non sono disposti a rischiare come una volta e penso anche non ci sia da parte loro la passione e la voglia di una volta di farlo. Vogliono sentire un prodotto già completo, il più possibile vicino al risultato finale per metterci mano il meno possibile. Io proverei con la collaborazione di musicisti preparati a realizzare un provino e inviarlo alle case editrici. In bocca al lupo!

  5. ascolta scrive:

    ho scritto vari testi. anche se con le canzoni ho iniziato da poco sono abituata a lavorare con la scrittura.
    ora verificherò con il tuo tutorial come sto messa a metrica.
    però, volevevo chiederti:
    - chi scrve solo i testi come è adeguato che si proponga?
    -non mi sono ancora iscritta alla siae ma ho affidato ad un notaio in deposito fiduciario. mi tutela a sufficienza?
    cercare di mandare direttamente ai cantanti è un’errore?
    complimenti e grazie per il servizio che offri con il sito… bello.

  6. Ciao, grazie per i complimenti, mi fa piacere che i miei articoli siano utili a colleghi autori. Anch’io sono autore di testi e pertanto ti rispondo dicendoti come mi comporto io.
    - io scrivo i miei testi sulle musiche di vari compositori con cui collaboro oppure li faccio musicare ad altri che si trovano bene a musicare testi (non tutti sanno farlo). Circondati di più compositori possibili;
    - non puoi iscriverti alla SIAE se non depositi un brano completo di musica (scritta da un altro compositore che collabora con te). Quindi il deposito notarile va bene per il momento ma alla lunga ti consiglio il deposito SIAE (anche per poter ottenere il diritto d’autore su brani eventualmente pubblicati);
    -non è un errore mandare ai cantanti, anzi! Però deve trattarsi di gente disposta poi a musicare i tuoi testi…
    Spero di essertistato utile. Continua a seguire MpA, in arrivo belle novità;-)

  1. 31 gennaio 2011

    [...] Ciao a tutti, ragazzi. Con questo post, inizia un tutorial costituito da una serie di lezioni, più esercizi finali, dedicato a chi vuole imparare a scrivere testi di canzoni. Mi chiamo Domenico A. Di Renzo, molti di voi mi conoscono già per aver pubblicato su http://www.musicapuntoamici.com gli articoli della serie: Ho scritto una canzone. [...]

  2. 27 febbraio 2011

    [...] Nel numero scorso ti avevamo dato alcuni, secondo noi utili, suggerimenti circa la preparazione del demo, CD o cassetta che fosse, da presentare alle case discografiche; ti avevamo lasciato con la promessa di affrontare in questa seconda parte la questione “corredo”. Ci spieghiamo meglio… avere un demo in mano non basta per presentarsi alle case discografiche. Il lavoro dello studio di registrazione finisce lì, del resto tecnicamente non c’è altro da aggiungere, però è bene mettere un po’ da parte l’eccitazione per il nostro “primo CD” e pensare serenamente a cosa aggiungere per renderlo “appetibile”; capirai questo concetto avanzando nella lettura dell’articolo. [...]

  3. 9 marzo 2011

    [...]   Ciao a tutti, ragazzi. Con questo post, inizia un tutorial costituito da una serie di lezioni, più esercizi finali, dedicato a chi vuole imparare a scrivere testi di canzoni. Mi chiamo Domenico A. Di Renzo, molti di voi mi conoscono già per aver pubblicato su http://www.musicapuntoamici.it gli articoli della serie: Ho scritto una canzone. [...]

  4. 10 marzo 2011

    [...] più atteso di tutti e ci dispiace averti fatto aspettare fino all’ultimo numero della serie Ho scritto una canzone, ma riteniamo importante, prima di lanciarsi “allo sbaraglio”, conoscere alcune regole, [...]

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