Ho scritto una canzone: adesso che ho il demo che faccio?

Scrivere canzoniSiamo giunti al secondo numero di questa serie di articoli dedicati a chi voglia fare della musica un mestiere.

Nel numero scorso ti avevamo dato alcuni, secondo noi utili, suggerimenti circa la preparazione del demo, CD o cassetta che fosse, da presentare alle case discografiche; ti avevamo lasciato con la promessa di affrontare in questa seconda parte la questione “corredo”. Ci spieghiamo meglio… avere un demo in mano non basta per presentarsi alle case discografiche. Il lavoro dello studio di registrazione finisce lì, del resto tecnicamente non c’è altro da aggiungere, però è bene mettere un po’ da parte l’eccitazione per il nostro “primo CD” e pensare serenamente a cosa aggiungere per renderlo “appetibile”; capirai questo concetto avanzando nella lettura dell’articolo.

Prima di tutto i tuoi recapiti. Ci avevi pensato? Può sembrare ovvia, ma a volte si dimentica proprio una cosa così semplice. Chi riceve il CD deve sapere con chi prendere contatto, se interessato. Metti tutti gli indirizzi dove possono trovarti: a casa, a scuola, al lavoro, su Marte, ovunque!

E poi tieni conto di una cosa molto importante… importantissima! Non scriverlo su un foglietto di quelli che i professori chiamano “volanti”! Sulle scrivanie dei direttori artistici delle case discografiche, arrivano centinaia di cassette e CD. Niente di più probabile che aprendo la custodia il foglietto vada a finire in mezzo ad altre decine di carte, rendendo poi impossibile l’abbinamento con il tuo demo.

Il nostro consiglio è di scrivere i recapiti direttamente sul cd (dal lato giusto:-) o sulla custodia della cassetta, quella vera e propria, non il contenitore.

Il “foglietto volante”, ma in ogni caso fatto con ordine, chiarezza e precisione, utilizzalo per altro. Hai pensato ad una tua breve biografia? Sì, una biografia con le cose più importanti che hai fatto, ovviamente nel settore musica; che sei un bravo ragioniere o presidente di Microsoft al direttore artistico non importa, così come non gli importa molto del passato “glorioso” vissuto tra i quartieri del tuo paesino… a lui interessa solo che sai scrivere e cantare (se ti presenti anche come interprete).

Cosciente di questo, dunque, evita formalismi e vai al sodo. Soprattutto, dai risalto alle tue motivazioni e non far trapelare dubbi o incertezze. E’ sbagliato porsi come lo spaccone di turno ma è ancora più sbagliato non mostrare grinta. Devi far capire a chi legge la tua biografia che ci sai fare e che sei convinto di emergere. Ricorda che il primo a crederci devi essere TU! E devi trasmettere questa tua convinzione al direttore artistico.

Alla biografia, se ti presenti anche da interprete, o se siete un gruppo, va aggiunta anche una foto; è una di quelle cose non obbligatorie ma che si danno quasi per scontato. Il problema è che nessuno te lo dice e allora? E allora te lo diciamo noi… se ti presenti come interprete e non alleghi la tua foto è un miracolo se alzano il telefono per chiedertela. Se succede, però, ringrazia Dio, evidentemente la tua produzione artistica è piaciuta e forse anche la tua voce, ora vogliono vedere se sei presentabile alle “folle” che ti acclamano:-)

Ma se i tuoi pezzi sono piaciuti molto, non moltissimo, quel telefono difficilmente si alzerà.

Ovviamente, se non sei Richard Gere o Julia Roberts, non fartene un cruccio. Essere presentabili non vuol dire essere bellissimi. Saperci fare sul palco va al di là della bellezza in sé e la foto aiuta chi deve scegliere a capire. Certo, ti faranno anche un provino, ma la foto non dimenticare mai di aggiungerla. In ogni caso, se proprio “fai schifo”, puoi far finta di dimenticarla…:-)

Manca ancora qualcosa… i testi delle canzoni. Non lasciare che chi ascolta guardi nel vuoto, non credere che basta ascoltarti cantare perché si capisca tutto quello che dici. Avere un testo davanti mentre si ascolta un brano è un’esperienza che tutti noi facciamo spesso e che fa sempre chi deve giudicare il nostro lavoro.

E la grafica? Se a tutto aggiungi anche una copertina secondo noi hai perso tempo. Le copertine non le fanno fare a te, succede, ma uno di cui ricordiamo che ha realizzato la foto di copertina di un suo CD è Carboni, ma si sa, i grandi… tu concentrati sulla musica, è meglio.

Chi scrive queste righe ha realizzato in prima persona la copertina di un demo, poi all’appuntamento è andato con la copertina bianca di un cd masterizzabile riempita solo dell’elenco dei brani e dei recapiti degli autori.

Adesso il demo è pronto da spedire o consegnare personalmente a chi è incaricato di ascoltarlo. E qui iniziano i guai.

Perché non basta tutto quello che abbiamo detto in quest’articolo ed in quello precedente. Il “peggio” deve ancora arrivare e prima di tutto, deve arrivare una nuova, ennesima scelta: mirare ad un contratto discografico o ad uno editoriale?

Sappiamo, per esperienza, che molti non conoscono neppure la differenza tra i due tipi di contratto, anzi, molti nemmeno sanno che esiste un contratto chiamato editoriale.

Nel prossimo numero spiegheremo le differenze, dipenderà da questa scelta fondamentale il modo di agire per mettersi in contatto con le case discografiche e trarne maggiore profitto. Anche se non è detto che bisogna mettersi in contatto proprio con loro… ti sembra strana un’affermazione del genere? Vedrai che non lo è.

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Note:
Scritto da Domenico A. Di Renzo per www.musicapuntoamici.it
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Domenico A. Di Renzo - MpA

Autore di testi iscritto SIAE e diplomato al CET, la scuola di musica di Mogol, frequentata grazie a una borsa di studio SIAE. Collabora con alcuni artisti emergenti per i quali ha curato i testi del disco di esordio. Ha ideato MUSICApuntoAMICI nel 1999, agli albori di internet in Italia, quando realizzare un sito non era così scontato (e semplice) come oggi. Cura i profili social e alcune rubriche del sito. Ha scritto un corso di metrica online e tiene corsi completi per autori di testi presso scuole di musica. Laureato in Giurista d'impresa e della Pubblica amministrazione, è esperto in diritto del lavoro e in diritto d'autore. Biografia completa su www.domenicodirenzo.it.

Una risposta

  1. 27 Febbraio 2011

    […] secondo articolo di questa serie, ti daremo alcuni suggerimenti per “corredare” il demo di tutto ciò che è […]

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