Al diffondersi della notizia è stata subito Total Eclipse of the Heart. Bonnie Tyler è morta oggi, 9 luglio 2026, all’età di 75 anni. La famiglia ha comunicato che è deceduta in un ospedale in Portogallo, dove era ricoverata per una malattia.

Bonnie Tyler, nome d’arte di Gaynor Hopkins, nata in Galles, era famosa per la sua inconfondibile voce roca e potente, diventata il suo marchio di fabbrica. È stata una delle grandi interpreti del pop-rock degli anni ’70 e ’80.

Il suo brano più celebre è senza dubbio “Total Eclipse of the Heart” (uscito nel 1983), una delle power ballad più famose di sempre, scritta da Jim Steinman. Coloro i quali sono cresciuti negli anni ’80 o ’90, è molto probabile che abbiano ascoltato spesso “Total Eclipse of the Heart”: è uno di quei brani che hanno segnato un’epoca e che ancora oggi sono considerati dei classici del pop internazionale e trasmessi in radio o utilizzati in film e serie TV.

Non solo, ma soprattutto Eclipse

Tra gli altri grandi successi di Bonnie Tyler ci sono Holding out for a hero (dalla colonna sonora di Footloose), It’s a heartache, Lost in France, If you were a woman (and I was a man).

“Total Eclipse of the Heart” sembra però appartenere a una categoria a parte, una di quelle canzoni che incidono l’anima più che i solchi di un vinile.

Il pianoforte iniziale, la voce graffiata di Bonnie Tyler che cresce lentamente, il ritornello che esplode… tutto contribuisce a creare un’atmosfera quasi cinematografica. Non a caso il brano fu scritto da Jim Steinman, lo stesso autore di molti dei più grandi successi di Meat Loaf. Il suo stile era fatto di melodie enormi, arrangiamenti teatrali e un’intensità fuori dal comune.

Per chi come me è cresciuto negli anni ’80 e ’90, quella canzone è spesso legata a ricordi precisi: la radio in macchina, le compilation su cassetta, i primi videoclip in TV, le feste di paese o le serate estive. È uno di quei brani che riescono a riportarti indietro nel tempo in pochi secondi.

E poi c’è la voce di Bonnie Tyler: imperfetta secondo i canoni tradizionali, ma proprio per questo autentica e inconfondibile. È difficile immaginare Total Eclipse of the Heart cantata da qualcun altro con la stessa forza.

Il video di Total Eclipse of the Heart

La sua scomparsa chiude un capitolo importante della musica pop-rock, ma canzoni come questa hanno una qualità rara: continuano a vivere ben oltre chi le ha interpretate. Per questo oggi vale forse la pena riascoltarla dall’inizio alla fine, a volume un po’ più alto del solito. Alcune canzoni meritano questo piccolo gesto di saluto. Per questo, vi lascio qui il video: personalmente, l’ho rivisto e ascoltato con il cuore spezzato a metà.


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