Il 2026 si apre con una novità storica in casa SIAE!
Se sei un autore o un compositore, sai bene che per decenni abbiamo convissuto con una delle “tradizioni” più particolari del diritto d’autore italiano: la ripartizione in ventiquattresimi.
Ma c’è una grande novità. Il vento del cambiamento soffia forte anche negli uffici di Viale della Letteratura e, a partire dal 12 gennaio 2026, siamo entrati ufficialmente in una nuova era: quella delle percentuali.
Indice dell'articolo
La fine di un’epoca: perché i ventiquattresimi?
Per anni, ogni volta che depositavamo un brano, dovevamo fare i conti con la suddivisione della torta in 24 fette. Una logica che affondava le radici in una vecchia consuetudine (12/24 per la parte letteraria e 12/24 per quella musicale), ma che spesso risultava farraginosa, soprattutto quando ci si trovava a collaborare con molti autori o con partner internazionali abituati al sistema decimale.
Cosa cambia concretamente?
La novità, comunicata recentemente da SIAE, è netta: il sistema di deposito delle opere musicali è stato semplificato.
DEM in percentuale: le quote dei Diritti di Esecuzione Musicale (DEM), finora espresse in frazioni, passano alla gestione in percentuale;
Allineamento ai DRM: questo cambiamento permette finalmente di uniformare i DEM ai Diritti di Riproduzione Meccanica (DRM), che già da tempo venivano calcolati su base 100;
Standard Internazionali: con questo passaggio, la SIAE si allinea ai principali standard mondiali, rendendo molto più semplice la gestione dei diritti per le opere che circolano all’estero.
Cosa succede ai tuoi vecchi brani?
Niente paura! Se hai un catalogo di canzoni già depositate con il vecchio sistema, non dovrai fare nulla manualmente. La SIAE ha previsto una conversione automatica delle quote delle opere già in archivio. Il sistema tradurrà i tuoi vecchi ventiquattresimi in percentuali equivalenti, garantendo che i tuoi compensi restino invariati nella sostanza, ma espressi in modo più moderno.
Nuovi depositi: come comportarsi
Per tutte le nuove opere depositate dal 12 gennaio in poi, sarà invece obbligatorio indicare le quote di ripartizione direttamente in percentuale. Questo renderà più immediato capire “chi prende cosa” e semplificherà la compilazione dei bollettini, sia cartacei che digitali.
Un passo verso la modernità
Questo cambiamento si inserisce in un quadro di profondo rinnovamento per la Società Italiana degli Autori ed Editori, che nel solo mese di gennaio 2026 ha distribuito oltre 284 milioni di euro in royalties, con una crescita significativa nel settore Online (+15,6%) e nei Video on Demand (+17,4%).
La transizione verso le percentuali non è solo un fatto burocratico, ma il segno di una gestione che vuole farsi più rapida, accurata e trasparente.
Noi di MUSICApuntoAMICI accogliamo con favore questa semplificazione: meno calcoli complicati significano più tempo da dedicare a quello che sappiamo fare meglio… scrivere musica!
E tu cosa ne pensi? Trovi che il sistema in percentuali sia più intuitivo o ti mancheranno i vecchi ventiquattresimi? Raccontatecelo nei commenti!
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