Con "Una canzone d'amore buttata via testo e analisi metrica del nuovo brano di Vasco Rossi", prende il via una nuova rubrica di MUSICApuntoAMICI dedicata all'analisi dei testi di canzoni italiane. Prima di continuare nella lettura del post è importante, se non lo avete già fatto, seguire le lezioni del nostro corso di metrica. Molti dei concetti affrontati durante l'analisi dei testi in questa rubrica si daranno per noti. Per qualsiasi dubbio è possibile scriverci. Gireremo le vostre richieste all'autore del corso.

Scopo di una rubrica di analisi del testo.

Lo scopo di questa rubrica è quello di farvi apprezzare la tecnica che c’è dietro la costruzione di ogni testo e farvi così acquisire, in maniera quasi spontanea e naturale, dei concetti che pur se vi sembrerà al momento strano, concorreranno a facilitarvi la vita nella scrittura di un testo su una base musicale già scritta.

Cercherò di sviluppare queste analisi utilizzando sempre i testi dei brani più in voga del momento. Questo mi consentirà di mantenere alta la vostra attenzione pur affrontando argomenti ostici e non sempre facilmente “digeribili”.

Analisi del testo di Una canzone d’amore buttata via

Una canzone d'amore buttata via: testo e analisi metrica

Cari amici, durante il periodo festivo appena trascorso ho deciso di riprendere quella parte del corso di metrica che tanta attenzione ha ricevuto da parte di molti lettori. Sto parlando dell’analisi metrica di testi scritti da autori (e cantautori) molto conosciuti.

Ai link seguenti è possibile leggere l’analisi di alcuni brani tra i più noti della musica italiana:

Proprio il giorno di Capodanno ha avuto ampia eco la pubblicazione del nuovo brano di Vasco Rossi, Una canzone d’amore buttata via.

Ho ascoltato il brano e lo trovo senza dubbio molto orecchiabile e degno della miglior tradizione di rock ballad del Blasco. A quel punto la scelta del testo da analizzare per questi nuovi appuntamenti su MUSICApuntoAMICI è stata quasi naturale.

Una canzone d’amore buttata via: testo completo

Sembra strano anche a me
Sono ancora qui a difendermi
E non è mica facile
Hai ragione pure te
Le mie scuse sono inutili
Ma non posso stare senza dirtele

Sembra strano anche che
Io non possa più proteggerti
E non è mica facile
Hai ragione sempre te
Le mie scuse sono inutili
Ma non posso vivere senza di te

Non lasciarmi andar via
Non lasciare che sia
Una stupida storia
Una notte ubriaca
Una sola bugia
Non lasciarmi andar via
Non lasciare che sia
Una canzone d’amore buttata via

Non lasciarmi andar via
Non lasciare che sia

Sembra strano anche a me
Ma non voglio più nascondermi
E non è mica facile
Hai ragione sempre te
E io devo riconoscermi
Ma non è possibile senza di te

Non lasciarmi andar via
Non lasciare che sia
Una stupida storia
Una notte ubriaca
Una sola bugia
Non lasciarmi andar via
Non lasciare che sia
Una canzone d’amore buttata via

Non lasciarmi andar via (Andar via)
Non lasciare che sia (Che sia)

Una canzone d’amore
Non lasciarmi andar via

Non lasciarmi andar via (Andar via)
Non lasciare che sia (Che sia)
Una canzone d’amore buttata

Analisi del testo di Una canzone d’amore buttata via: prima fase

Il lavoro di analisi metrica di un testo si svolge sempre in due fasi. La prima di queste consiste nella suddivisione in strofe, ritornelli ed eventuali “ponti” e “code”.
Per affrontare questa fase, può essere utile – anche se non sempre indispensabile – conoscere anche la musica della canzone, perché questo ci rende il lavoro molto più semplice.

Ecco quindi il video del brano. Subito dopo troverete la suddivisione del testo.

PRIMA FASE: suddivisione del testo

1^ strofa 1° tronco
Sembra strano anche a me
Sono ancora qui a difendermi
E non è mica facile

1^ strofa 2° tronco
Hai ragione pure te
Le mie scuse sono inutili
Ma non posso stare senza dirtele

2^ strofa 1° tronco
Sembra strano anche che
Io non possa più proteggerti
E non è mica facile

2^ strofa 2° tronco
Hai ragione sempre te
Le mie scuse sono inutili
Ma non posso vivere senza di te

Come noterete, non esistono due vere strofe che portano al ritornello ma due strofe suddivise a loro volta in due tronchi. Un concetto simile – anche se applicato in maniera leggermente diversa dagli autori – lo abbiamo visto nella lezione n. 8 del corso di metrica: analisi di testi famosi, parte II.

Questo genere di struttura è molto diffuso nella musica moderna, serve a dare vivacità al brano e consente all’autore di esporre meglio il tema ma soprattutto al compositore di creare delle variazioni sonore che guidano l’orecchio dell’ascoltatore verso il ritornello.

Ribadisco adesso un concetto già espresso durante il corso di metrica. Per quanto diffusa, questa tecnica non è alla portata di tutti poiché esiste il rischio concreto di ottenere risultati opposti rispetto a quelli desiderati, il rischio cioè di far “perdere” all’ascoltatore la strada verso il “porto sicuro” del ritornello e del finale.

Ritornello
Non lasciarmi andar via
Non lasciare che sia
Una stupida storia
Una notte ubriaca
Una sola bugia
Non lasciarmi andar via
Non lasciare che sia
Una canzone d’amore buttata via

Cori
Non lasciarmi andar via
Non lasciare che sia

3^ strofa 1° tronco
Sembra strano anche a me
Ma non voglio più nascondermi
E non è mica facile

3^ strofa 2° tronco
Hai ragione sempre te
E io devo riconoscermi
Ma non è possibile senza di te

Ritornello
Non lasciarmi andar via
Non lasciare che sia
Una stupida storia
Una notte ubriaca
Una sola bugia
Non lasciarmi andar via
Non lasciare che sia
Una canzone d’amore buttata via

Variazione
Non lasciarmi andar via
(Andar via)
Non lasciare che sia
(Che sia)
Una canzone d’amore
(strumentale)
Non lasciarmi andar via

Coda
Non lasciarmi andar via
(Andar via)
Non lasciare che sia
(Che sia)
Una canzone d’amore buttata

SECONDA FASE: rime, versi, strofe.

A questo punto, secondo le regole già imparate durante il corso di metrica – che vi invito a rileggere in caso di dubbi – possiamo proseguire suddividendo il testo in versi e individuando la struttura delle rime e delle strofe.

Aggiorniamo dunque il testo con i nuovi elementi.

Per comodità, ho elencato lo schema delle rime all’inizio di ciascun verso, tra parentesi con lettere maiuscole. Alla fine di ciascun verso, invece, l’indicazione del tipo di verso secondo le regole spiegate nella lezione n. 4 del corso (in questa analisi rispetteremo la regola della metrica italiana usata in poesia, secondo la quale “Trovata la sillaba su cui cade l’ultimo accento ritmico se ne aggiunge SEMPRE un’altra, sia che esista veramente – verso piano, sia che non esista – verso tronco, sia che ne esistano due – verso sdrucciolo“).

Infine, ho indicato tra parentesi, all’inizio di ogni “parte” della canzone, il tipo di strofa.

1^ strofa 1° tronco (terzina)
(A) Sembra strano anche a me (settenario tronco)
(B) Sono ancora qui a difendermi (ottonario sdrucciolo)
(C) E non è mica facile (settenario sdrucciolo)

1^ strofa 2° tronco (terzina)
(A) Hai ragione pure te (ottonario tronco)
(B) Le mie scuse sono inutili (ottonario tronco)
(C) Ma non posso stare senza dirtele (decasillabo sdrucciolo)

2^ strofa 1° tronco (terzina)
(A) Sembra strano anche che (settenario tronco)
(B) Io non possa più proteggerti (ottonario sdrucciolo)
(C) E non è mica facile (settenario sdrucciolo)

2^ strofa 2° tronco (terzina)
(A) Hai ragione sempre te (ottonario tronco)
(B) Le mie scuse sono inutili (ottonario tronco)
(C) Ma non posso vivere senza di te (dodecasillabo tronco)

Ritornello (ottava)
(A) Non lasciarmi andar via (settenario tronco)
(A) Non lasciare che sia (settenario tronco)
(B) Una stupida storia (settenario piano)
(C) Una notte ubriaca (senario piano)
(A) Una sola bugia (settenario tronco)
(A) Non lasciarmi andar via (settenario tronco)
(A) Non lasciare che sia (settenario tronco)
(A) Una canzone d’amore buttata via (13 sillabe tronco: settenario+senario)

Cori (distico o, semplicemente, 2 versi)
(A) Non lasciarmi andar via (settenario tronco)
(A) Non lasciare che sia (settenario tronco)

3^ strofa 1° tronco (terzina)
(A) Sembra strano anche a me (settenario tronco)
(B) Ma non voglio più nascondermi (novenario tronco)
(C) E non è mica facile (settenario sdrucciolo)

3^ strofa 2° tronco (terzina)
(A) Hai ragione sempre te (ottonario tronco)
(B) E io devo riconoscermi (ottonario sdrucciolo)
(A) Ma non è possibile senza di te (dodecasillabo tronco)

Ritornello (ottava)
(A) Non lasciarmi andar via (settenario tronco)
(A) Non lasciare che sia (settenario tronco)
(B) Una stupida storia (settenario piano)
(C) Una notte ubriaca (senario piano)
(A) Una sola bugia (settenario tronco)
(A) Non lasciarmi andar via (settenario tronco)
(A) Non lasciare che sia (settenario tronco)
(A) Una canzone d’amore buttata via (13 sillabe tronco: settenario+senario)

Variazione (sestina)
(A) Non lasciarmi andar via (settenario tronco)
(A) (Andar via) (quaternario tronco)
(A) Non lasciare che sia (settenario tronco)
(A) (Che sia) (ternario tronco)
(B) Una canzone d’amore (ottonario piano)
(A) Non lasciarmi andar via (settenario tronco)

Coda (5 versi)
(A) Non lasciarmi andar via (settenario tronco)
(A) (Andar via) (quaternario tronco)
(A) Non lasciare che sia (settenario tronco)
(A) (Che sia) (ternario tronco)
(B) Una canzone d’amore buttata (endecasillabo piano)

Una canzone d’amore buttata via: considerazioni finali

Il brano di Vasco Rossi è senza dubbio molto regolare dal punto di vista metrico. Al di là della suddivisione in tronchi delle strofe, non ci sono guizzi particolarmente originali. Lo si evince dalla struttura dei versi.
La maggior parte di essi sono infatti tronchi, ovvero hanno l’accento tonico sull’ultima sillaba.
Inoltre, anche le tre strofe hanno una certa identità metrica. Ci sono pochissime variazioni tra la prima, la seconda e la terza e, nell’ambito di ogni strofa, solo il terzo verso del secondo tronco ha delle variazioni metriche importanti.
Anche il ritornello appare abbastanza… monotono dal punto di vista metrico.

Gli artifici che sorprendono l’ascoltatore sono quindi riservati all’arrangiamento, all’interpretazione e ai cori nella parte finale del brano.

Pur non riservando particolari sorprese dal punto di vista metrico si tratta comunque, come dicevo all’inizio del post, di un brano che rientra a tutti gli effetti tra le migliori rock ballad a cui ci ha abituati Vasco Rossi nell’arco della sua lunga carriera.

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Domenico A. Di Renzo - MpA

Autore di testi iscritto SIAE e diplomato al CET, la scuola di musica di Mogol, frequentata grazie a una borsa di studio SIAE. Collabora con alcuni artisti emergenti per i quali ha curato i testi del disco di esordio. Ha ideato MUSICApuntoAMICI nel 1999, agli albori di internet in Italia, quando realizzare un sito non era così scontato (e semplice) come oggi. Cura i profili social e alcune rubriche del sito. Ha scritto un corso di metrica online e tiene corsi completi per autori di testi presso scuole di musica. Laureato in Giurista d'impresa e della Pubblica amministrazione, è esperto in diritto del lavoro e in diritto d'autore. Biografia completa su www.domenicodirenzo.it.

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